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L'antico complesso edilizio che si trova in località "La Torre" nel comune di Scarperia al limite di Borgo San Lorenzo, in un armonioso paesaggio collinare comprende 'Villa La Torre", la quale fu una residenza estiva di campagna appartenente alla Famiglia Medici, come si puo leggere nella guida storica del Mugello a cura del Prof. Niccolai edita in Borgo San Lorenzo nel 1914. La costruzione della villa, nelle sue forme originarie risale probabilmente al 1500 c.a. sia per l'aspetto architettonico che per le similitudini stilistiche con la Canonica della Pieve di San Piero a Sieve fatta ricostruire da Bernardo de' Medici verso il 1550. All'interno della villa. Dove attualmente a sede il ristorante "Teatro deì Medici" si possono ammirare i soffitti con travi decorate poggianti su mensole finemente intagliate. Nella sala centrale si conserva, in un bassorilievo in pietra serena nell'architrave dell' antico caminetto, lo stemma, di pregevole fattura, della Famiglia Medicea. All'esterno, di fronte alla villa è ubicato un Oratorio dedicato a S. Antonio Abate. Proprietari della villa furono i discendenti di Alamanno de' Medici fondatore della chiesa di San Bartolomeo a Petrone, sotto la cui giurisdizione era il "Popolo della Torre". Certa è l'appartenenza nel 1616 della villa. ad Ottaviano de' Medicì, marìto dì Selvaggia d'Alessandro dei marchesi Guasconi, ai quali passò successivamente la proprietà per asse ereditario. Nella villa si trova anche uno stemma della famiglia Calderini probabilmente dovuto ad un matrimonio di un Medici con un appartenente alla stessa. Dai marchesi Guasconi la villa fù posta in vendita e acquistata il 25 aprile 1938 dal sig. Egidio Casini di Rabatta, lo stemma del quale "un cavaliere in arme con leone rampante e la testa cinta da corona con tre palle" è posto sopra la porta di ingresso al ristorante "Teatro dei Medici". Nel complesso della villa vi era anche un piccolo teatro, da cui il nome dei ristorante, ma a causa di un forte terremoto che nel 1919 devastò il Mugello, la villa subì gravi danni. Successivamente fu restaurata il complesso è attualmente proprietà della famiglia Frizzi Baccioni discendenti di Egidio Casini signore di Rabatta.